La pedagogia della R- Esistenza sbarca a Polistena

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Pedagogia della R-Esistenza 06.12.2016

Dobbiamo essere fieri di esser qui oggi! Esordisce così il prof. Costabile – Docente del corso pedagogia della R-Esistenza – all’incontro del 6 dicembre u.s. tra gli studenti dell’Unical e don Pino Demasi , presso il centro polifunzionale “Puglisi” di Polistena.

Davanti ad oltre un centinaio tra studenti universitari e i giovani del Servizio Civile della Parrocchia , Don Pino Demasi ha raccontato la sua esperienza. Dai primi anni in cui si trovava a San Ferdinando, dove toccò con mano in prima persona le dinamiche che portarono alla nascita del porto di Gioia Tauro, fino all’arrivo a Polistena. In questi anni afferma di aver nutrito l’idea che solo “leggendo il territorio si può capirlo”.

Racconta dei primi anni a Polistena e le difficoltà incontrate al suo arrivo. Difficoltà dovute in primis all’esagerato uso della droga da parte dei giovani del territorio che favoreggiavano la crescita delle criminalità organizzata. Crescita che il parroco polistenese ha visto e toccato lui stesso, mettendosi in prima linea nella lotta alla ‘Ndrangheta. Proprio il centro polifunzionale “Padre Pino Puglisi” è un simbolo importantissimo della lotta alle Mafie essendo proprio questo immobile un bene confiscato alle mafie e restituito alla collettività grazie alla legge 109/96.

All’incontro ha preso parte anche il giornalista Michele Inserra, che ha ribadito l’importanza dei beni confiscati alle mafie, se riutilizzati per finalità sociali. In particolare, è interessante la sua proposta, quella di collocare le redazioni dei quotidiani negli immobili confiscati alle mafie. Ciò può rappresentare l’inizio di un’informazione libera da ogni condizionamento.

Il filo conduttore dell’incontro lo racchiudiamo in uno slogan coniato da Don Pino Demasi e dai “suoi” giovani che hanno detto no alle mafie:

CAMBIARE PER RESTARE, RESTARE PER CAMBIARE

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